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Movimento Libertario (Italian)

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Movimento Libertario
Leader Leonardo Facco
Coordinator Giorgio Fidenato
Founded 24 settembre, 2005 (lanciato come movimento culturale)
Settembre 2007 (fondato come partito-movimento politico) (24 settembre, 2005 (lanciato come movimento culturale)
Settembre 2007 (fondato come partito-movimento politico)
)
Headquarters Pordenone
Newspaper Enclave, I Fogli di Enclave
Ideology agorism, anarcho-capitalism, anti-federalism, anti-statism, classical liberalism, euroscepticism, free market, Individualism, laissez-faire, liberism, libertarianism, minarchism, non-interventionism, non-violence, non-voting, objectivism, voluntaryism
International affiliation Internazionale Libertari
European affiliation None
Official colors Yellow or gold
Website
http://www.movimentolibertario.com/
Politics of Italy
Political parties
Elections


I termini Movimento Libertario (acronimo ML) sono qui usati per fare riferimento a un soggetto politico italiano caratterizzato culturalmente da una piattaforma libertarian, di liberalismo classico a livello culturale favorevole ad una regolamentazione minima della società italiana, al liberismo e al laissez-faire dei mercati, alla strenua difesa dei diritti naturali di libertà e proprietà e al non-interventismo in politica estera.

Storia[edit]

Fondazione[edit]

Inizialmente il Movimento Libertario era originariamente solo una associazione culturale italiana per la diffusione e la divulgazione del libertarianismo e del liberalismo classico.

Come associazione culturale, il Movimento Libertario ha avuto inizio il 24 settembre 2005, a Treviglio con la redazione del "Manifesto e la costituzione del Movimento Libertario" per opera di Leonardo Facco[1].

Il Movimento Libertario è diventato in seguito anche un soggetto politico italiano quando venne fondato ufficialmente nel settembre 2007 da Leonardo Facco, Giorgio Fidenato e Marcello Mazzilli[2], al fine di difendere la vita, la libertà e la proprietà di ogni individuo all'interno di un sistema liberista di libero mercato, contro ogni tipo di aggressione e/o di coercizione statale.[3]

L'Associazione ha sede legale nel Comune di Pordenone[3].

Simbolo[edit]

Il Movimento Libertario ha come simbolo un disco rotondo con un fondo giallo-oro in riferimento al sistema aureo, i suoi colori connotano la sua appartenenza al movimento anarco-capitalista.

All'interno del simbolo sono presenti le parole (in colore nero) "Proprietà" e "Libertà", e che si riferiscono al diritto naturale ritenuto essenziale da libertari.

Al centro del disco, il simbolo del movimento è un'immagine stilizzata di una balestra nero; l'arma è un omaggio alla vicina Svizzera e in particolare al leggendario Guglielmo Tell, come simbolo di ribellione fiscale per l'autonomia politica federalista e l'indipendenza delle persone.

Sotto l'immagine compare la scritta "Movimento Libertario", i termini sono usati in riferimento per definire l'entità politica ma anche la natura delle singole azioni umane (Movimento) e quelle teorie che genericamente danno preminenza alla scelta individuale prima di qualsiasi potere politico (Libertario).

La questione dell'uso del termine "libertario" in Italia[edit]

In Italia il concetto di "movimento libertario" ha un duplice significato.

Storicamente, la prima si riferisce generalmente al movimento anarchico italiano ed ai movimenti libertari con una ispirazione marxista e anarchica sociale.[4]

La tradizione anarchica socialista usa il termine libertario per descrivere se stessi e le loro idee dal 1857.

L'anarchico comunista francese Joseph Déjacque impiegò il termine libertario in senso politico in una lettera aperta criticando Proudhon.[5][6]

Déjacque disse Proudhon era "et non LIBERTAIRE liberale", cioè il neologismo, libertarismo fu coniato appositamente come distinzione rispetto al liberalismo classico, che Proudhon sosteneva in relazione agli scambi economici, in contrasto con l'approccio più comunitarista sostenuto da Déjacque.[5][7]

Dal 1858 fino al 1861 Déjacque pubblicò a New York una rivista chiamata Le Libertaire: Journal du Mouvement social.[8][9]

Dal 1890 il termine "libertarismo", è stato spesso usato come sinonimo di anarchismo di sinistra o al socialismo libertario, [8] ed esclusivamente così fino al 1950 negli Stati Uniti [10][11][12]

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Nel 1960, il giurista italiano di filosofia liberale classica, Bruno Leoni[13], introdusse in Italia, i concetti di libertarianism facendo riferimento alle teorizzazioni contenute nel libro di Murray Newton Rothbard Man, Economy, and State.

Nel 1961, Leoni scrisse in inglese il suo libro Freedom and the Law[14], frutto delle lezioni da lui impartite in California nel 1958.

In questa opera egli sottolinea l'importanza storica della legge (ius civile romano e diritto consuetudinario inglese) ed è molto critico nei confronti della legislazione moderna e l'idea che la legge può essere il semplice risultato di una decisione politica.

Riflessioni sul diritto di Leoni, tra cui la critica adHans Kelsen, aiutarono a comprendere meglio le straordinarie potenzialità della Scuola Austriaca delle Scienze Sociali, che ha avuto origine con Carl Menger, Ludwig von Mises, Friedrich von Hayek[15] e Murray N. Rothbard.[16]

Utilizzando l'individualismo metodologico giuridico, l'analisi delle istituzioni e l'origine evolutiva della teoria soggettiva del valore, Leoni ha dimostrato che non solo l'economia ma l'intera riflessione sulla società possono trarre grandi vantaggi dagli insegnamenti di base della scuola austriaca.

Leoni non ha introdotto l'uso del termine "libertario" in Italia in riferimento al libetarianism, ma solo i concetti di questa teoria politica che sostiene la massimizzazione della libertà individuale di pensiero e di azione e la riduzione al minimo o addirittura l'abolizione dello Stato.[17][18] [19][20]

Questi concetti fortemente anti-statalisti e contro il monopolismo della politica (si veda in particolare il saggio Mito e Realtà dei Monopoli, 1965), sono stati interpretati da molti osservatori italiani e critici intellettuali come una sottospecie di anarchismo italiano (per l'appunto "libertario").[21]

Nel 1978 l'economista francese Henri Lepage con il suo libro Demain le capitalisme (Domani il capitalismo) sulla base di una panoramica dei pensatori libertarian d'Oltreoceano, introdusse dagli Stati Uniti in Europa il termine "libertarianismo" con l'evidente intenzione di evitare incomprensioni con il libertarismo tradizionale europeo, ma dopo un decennio di uso del termine nel contesto italiano per definire tali teorie, il termine finì per indicare anche i concetti e i principi del libertarianismo americano.

Quindi il significato del termine "libertario" coesiste nominalmente comunemente quantomeno in Italia con la stessa parola usata per indicare due approcci concettuali differenti non solo dal punto formale, l'anarchismo collettivista tradizionale e il libertarianism americano quale filosofia di mercato libero.

I libertari italiani del Movimento Libertario usano legittimamente il termine libertario non per riferirsi a idee anarchiche comunitarie di derivazione europea o ai metodi di anarchismo tradizionale, ma ai concetti di principi del liberalismo di mercato che secondo questi, sono ritenuti i più coerenti per giungere alla realizzazione di una società senza Stato.

Usando il termine "libertario" vogliono anche sottolineare e ampliare la distanza culturale italiana ed europea, dalla concezione del liberalismo politico che nel XX° secolo si è espresso per lo più in forma di liberalismo democratico e di statalismo.

I libertari italiani della ML preferiscono definirsi con l'aggettivo connotativo di anarco-capitalisti, per distinguere se stessi come i sostenitori pro-mercato dai socialisti libertari e dagli anarchici tradizionali.

Differenza sul concetto di anarchia nel libertario anarco-capitalismo da altre forme di anarchismo[edit]

Il libertarianismo americano, sia nella sua forma anarco-capitalista che nelle sue varie accezioni attribuibili, rivendica la sua presenza entro l'ambito dell'anarchismo, anche se non rinnega le proprie radici liberali classiche, portandole alle sue estreme e radicali considerazioni.[22]

L'anarchismo nella filosofia anarco-capitalista è un atteggiamento di nonviolenza, che deriva al fine di eliminare lo Stato di realizzare un mercato libero e una società volontaria di liberi individui.

L'anarchismo non è un fine per negare tutte le regole a differenza del movimento anarchico europeo di matrice tradizionale, ma piuttosto la naturale conseguenza di opposizione al statalismo a fronte di regole basilari razionali e giusnaturali.

L'anarco-capitalismo è un anarchismo individualista[23] ed è una filosofia politica che sostiene l'eliminazione dello Stato Sovrano mettendo l'individuo quale essere sovrano entro un contesto decisionale di libero mercato.

Gli anarchici italiani tradizionali e collettivisti, ritengono che i libertarian appartenenti al Movimento Libertario non siano veri anarchici per la loro visione favorevole alle libertà economiche, quanto piuttosto uno stratagemma dell'élite liberale classica e della classe media per aumentare la disuguaglianza sociale.

Essi ritengono inoltre che l'uso del termine "libertario", sia inopportuno per la natura del movimento all'interno del contesto storico italiano.[22].

I membri del Movimento Libertario respingono tali manipolazioni circa la loro identità e immagine dato che ritengono che senza le libertà economiche e la difesa della proprietà privata non si possano realizzare e instaurare pacifici rapporti tra individui.

Essi rivendicano per sé la correttezza dell'uso della definizione di "libertario" nel contesto italiano, sottolineando la loro opposizione all'uso di bombe e della violenza tipico dell'anarchismo insurrezionale.

La critica al movimento anarchico e anarco-collettivista circa le future prospettive della società[edit]

Se l'anarchismo tradizionale considera l'anarco-capitalismo come movimento che tende a voler mantenere le regole senza Stato, a sua volta l'anarco-capitalismo ritiene accettabili solo le regole che deriva dal diritto naturale.

L'anarco-capitalismo critica l'anarchismo tradizionale e l'anarchismo collettivista di origine marxista perché tenderebbero a concentrarsi senza coerenza sugli obiettivi anti-statalisti da un punto formale ma non sostanziale.

Entrambe le forme anarchiche di sinistra pur non fornendo validi e solide prove a favore dei loro modelli sociali di sviluppo post-statuali, sono convinte che un ordine spontaneo basato sulla concorrenza di mercato e lo scambio sia impossibile.[24]

Secondo gli anarcocapitalisti, l'anarchismo tradizionale tende a sviluppare solo sè stesso come un violento obiettivo finale, interpretando il concetto di anarchia come sinonimo di anomia senza regole, spaventando inutilmente la gente con la violenza.

I tradizionali anarchici sociali sono incapaci di comprendere le dinamiche naturali di libera scelta dell'economia di mercato e la differenza fondamentale tra l'economia di libero mercato e di capitalismo puro dal modello di stato corporativo o capitalismo di stato.

Secondo gli anarco-capitalisti, l'anarco-comunismo con l'abolizione della proprietà individuale non difenderebbe la libertà di scelta ma la subordinerebbe alle necessità collettive della comunità proprio come lo Stato.

Il Movimento Libertario ritiene che solo l'opzione di anarco-capitalista, basata sulla proprietà privata e il rispetto dei diritti naturali, può consentire una società futura pacifica e una consapevolezza individuale nelle scelte.

Le funzioni attualmente svolte dal welfare state dovrebbero quindi tornare a libere associazioni, comunità e volontari spirito filantropico.

In una società anarco-capitalista, l'applicazione della legge e tutti gli altri servizi compresi quelli difensivi e di sicurezza possono essere forniti dai concorrenti finanziati su base volontaria come le agenzie di difesa privata piuttosto che attraverso l'imposizione fiscale, attraverso la gestione privata e competitiva fornita in un mercato aperto anche a livello monetario.

Secondo gli anarco-capitalisti le attività economiche personali dovrebbero essere disciplinate dalla legge naturale del mercato e attraverso il diritto privato piuttosto che attraverso la politica.[25]

I libertari anarco-capitalisti credono che l'unica proficua opzione economica sia attraverso il commercio volontario, la donazione, o il lavoro retribuito privatamente, piuttosto che attraverso l'aggressione o la frode.[26]

Promuovere un quadro comune di azione e di principi condivisi, non significa che la realtà deve essere necessariamente solo un modello di sviluppo utilitarista anarco-capitalista in senso restrittivo, o necessariamente teleologico-intenzionale come identità anarco-capitalista in termini di presenza principale.

E'possibile che nel contesto generale di accettazione del diritto di proprietà, del libero scambio e dell'assioma di non-aggressione tra gli individui, si possano formare in termini panarchici sul territorio altri modelli futuri relativi a diverse forme di prospettive economico-sociale libertario in concorrenza pacifica tra gli altri a fianco di quelli anarco-capitalisti.

Anche se è assai dubbio che questi futuri modelli di sviluppo alternativi all'anarcocapitalismo possano portare ricchezza e prosperità, la loro presenza non viene negata dagli anarco-capitalisti a patto che in questi vi sia la consapevolezza di un reciproco riconoscimento di base e il rispetto dei principi tra persone e proprietà di enclavi differenti.

Diffusione culturale[edit]

Il Movimento Libertario, come associazione culturale si pone quale promotore italiano della diffusione del liberalismo classico e di una visione libertarian della società del libero mercato e del liberalismo economico in economia.[27].

Uno dei loro motti è: "Ognuno è libero di fare ciò che ritiene giusto per se stesso, senza attaccare nessuno e senza attaccare i diritti di proprietà degli altri".

I membri del Movimento Libertario ritengono che la politica sia soprattutto la diffusione della cultura della libertà come libertà economica, ecco perchè tra le loro attività sono numerosi e frequenti gli incontri, i dibattiti, il dato informativo sul web, conferenze e pubblicazioni.[1]

Ispirazione[edit]

Il Movimento Libertario è politicamente ispirato al liberalismo classico di John Locke e dei Padri fondatori degli Stati Uniti d'America, coniugato con l'anarchismo individualista americano del XIX secolo di Benjamin Tucker, Henry David Thoreau e Lysander Spooner.[28][29]

In economia si ispira agli insegnamenti della scuola austriaca e in particolare alla formulazione teorica del filosofo ed economista libertarian anarco-capitalista Murray N. Rothbard.[16][29][30]

Le azioni a favore della resistenza fiscale, lo spirito imprenditoriale e l'astensione dal voto elettorale ricordano le riflessioni agoriste di Samuel Edward Konkin III[31] anche se il Movimento Libertario non ufficialmente si identifica nelle posizioni programmatiche e lo spettro dei libertari rothbardiani di sinistra americani.

Il Movimento Libertario include anche alcuni aspetti del modello americano di libertà teorizzato da Robert Nozick (miniarchismo) e la filosofia oggettivismo dei romanzi di Ayn Rand.[29][32][33]

Il Movimento Libertario si riferisce alla libertà di associazione del federalismo anarchico, all'anarco-capitalismo di libero mercato e alla società con governo limitato di matrice jeffersoniana del liberalismo classico.

Il termine "federalismo", viene usato dal Movimento Libertario nel suo significato a favore di una politica di decentramento e di fiscalità locale contro il centralismo dello Stato nazionale italiano.[34].

Non è usato per indicare l'aumento del potere centrale come in ambito americano; non a caso il Movimento Libertario è una organizzazione anti-federalista riguardo l'Europa, ed è contro il governo centralizzato dell'Unione europea, preferendo l'adesione volontaria e l'unanimità di una Confederazione.

I pensatori italiani storici di riferimento per il Movimento Libertario in economia e politica sono Ferdinando Galiani, Cesare Beccaria[35], Paolo Balsamo, Filippo Mazzei[36][37], Emerico Amari, Francesco Ferrara, Giuseppe Todde, Giovanni Pinna Ferrà, Tullio Martello, Carlo Cattaneo, Edoardo Giretti, Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto, Luigi Einaudi, Bruno Leoni, Gianfranco Miglio[38] e Sergio Ricossa[39].

Pubblicazioni[edit]

Leonardo Facco, grazie all'incontro con alcuni dei pensatori libertarian italiani più importanti (Carlo Lottieri, Alberto Mingardi, Carlo Stagnaro, Guglielmo Piombini, Nicola Iannello)[40] fonda nel 1996 a Treviglio la casa editrice indipendente Leonardo Facco Editore.

Questa è orientata a diffondere i concetti riguardanti la difesa della libertà, la proprietà e la vita delle persone che sono minacciate quotidianamente dalle azioni degli Stati, governi e autorità pubbliche.

I libri pubblicati trattano la storia, sociologia, scienze politiche e le questioni relative l'ecologia di mercato da un punto di vista libertarian.

Il Movimento Libertario grazie alla Leonardo Facco Editore pubblica periodicamente (senza ricevere alcun finanziamento pubblico dallo Stato) anche due sue riviste: I Fogli di Enclave e la rivista Enclave che dà spazio a vari temi politici, culturali, sociali ed economici libertari italiani e internazionali[16].

I Fogli di Enclave[41] è una pubblicazione bimestrale gratuita, mentre la rivista Enclaveè una rivista trimestrale fondata nel marzo del 1998, disponibile in abbonamento.

Il Movimento Libertario lavora attivamente attraverso la rivista Enclave con i membri del think tank di libero mercato, Istituto Bruno Leoni [1][16]: Alberto Mingardi (co-editore), Carlo Stagnaro (co-direttore) e Carlo Lottieri (comitato scientifico).

Nel comitato scientifico della rivista Enclave fanno parte anche: Walter Block, David D. Friedman, Raimondo Cubeddu, Romano Bracalini, Hans Hermann Hoppe, John Hospers, Antonio Martino, Nicola Jannello, David B. Kopel, Pierre Lemieux, Tibor R. Machan, Jan Narveson, Wendy McElroy, Guglielmo Piombini, Raico Ralph, Alberto Pasolini Zanelli, Sergio Ricossa, Robert Sirico, Thomas S. Szasz, Alessandro Vitale.

Il Movimento Libertario collabora attivamente anche con i membri del partito liberista svizzero del Canton Ticino e la loro associazione (ALT), in iniziative culturali ed economiche di libero mercato (convegni e pubblicazioni, come I Fogli di Enclave) tra i soggetti libertari in Italia e svizzeri in Canton Ticino.

Nel gennaio del 2010, Leonardo Facco, ha annunciato l'intenzione di delegare la proprietà della sua casa editrice al Movimento Libertario, al fine di promuovere la continuità nel futuro delle attività del movimento, garantendo un autofinanziamento privato attraverso la vendita di libri pubblicati oltre alle donazioni dei soli singoli privati sostenitori.

Piattaforma[edit]

Rispetto della definizione storica del libertarianismo americano, a differenza del Libertarian Party statunitense, il Movimento Libertario vuole portare in Italia gli stessi contenuti dei partiti e movimenti libertariani esteri ma con la pratica agorista della non partecipazione diretta alle elezioni politiche italiane con il simbolo del Movimento Libertario. [42][1][3].

Anche se in realtà il Movimento Libertario è registrato ufficialmente come partito politico italiano, come movimento anti-statalista disconosce la legittimità dello Stato e delle sue elezioni politiche.

Come un formale partito politico italiano può decidere di partecipare alle elezioni italiane politiche (a diversi livelli) sostenendo dall'esterno alcuni candidati vicini alla sua visione culturale, attraverso liste civiche allo scopo di diffondere le sue idee.[3].

Il Movimento Libertario per le sue radici di matrice anglosassone non è classificabile nelle tradizioni politico-ideologica del XX° secolo presente in Italia.

Come altri soggetti libertarian nel mondo, il soggetto rispetta lo spettro politico di Nolan.

Uno dei suoi slogan dice: "Né destra né sinistra, né di centro.Semplicemente liberi è meglio ".

Spettro culturale delle correnti libertarie interne[edit]

Il Movimento Libertario è al suo interno formalmente neutro come ideologia libertaria, con una visione anarco-capitalista, una organizzazione e una prassi volontarista e agorista come caratteristica.

A differenza degli Stati Uniti, in Italia e nel Movimento Libertario non sono frequenti le polemiche interne tra l'identità ideologica del termine libertarian tra i suoi iscritti libertari delle varie correnti, non ponendo una netta distinzione tra i libertari rothbardiani di destra e dei paleolibertari) con i libertarian di sinistra (quest'ultimi intesi come sinistra libertarian dello spettro rothbardiano, quindi agoristi, panarchici non ai libertari socialisti europei) perché le scuole libertarie non presentano significative differenze nel loro modo anti-stato di visione comune per gli obbiettivi che si è prefissato il Movimento Libertario.

Inoltre, queste scuole libertarie non sono radicati in Italia se non con alcuni membri rappresentativi aderenti al Movimento Libertario.

Il Movimento Libertario ritiene fondamentale valorizzare i principi in comune che uniscono tutti i diversi orientamenti libertari, cercando di promuovere la protezione della proprietà privata, del libero mercato e la legge naturale attraverso azioni e nonviolenta e mezzi pacifici, lasciando libertà di pensiero individuale circa le questioni di bioetica e di comportamento individuale sui diritti civili negativi.

Struttura e composizione[edit]

Gli organi di amministrazione interna al Movimento Libertario comprendono l'Amministratore Delegato, Consiglio di Amministrazione, Assemblea dei Soci (Assemblea), gruppi di associazione territoriale (denominati clan)[43], il Collegio Sindacale, e l'enclave di Saggi.

Lo Statuto del Movimento Libertario[3] descrive e regola tutti gli organi di amministrazione interna e la loro funzione.

Leonardo Facco co-fondatore della Associazione, rappresenta dal 2007 (in base allo statuto e alla democrazia interna dei membri dell'Associazione) il ruolo di Amministratore Delegato del Movimento Libertario.

Egli rappresenta il Movimento Libertario nella sua attività ufficiale.

Il Movimento Libertario è organizzato da un sistema di libera partecipazione di soci, iscritti e simpatizzanti sul territorio italiano.[44][45]

Qualsiasi adulto che registra e paga una quota annua di partecipazione diventa membro azionista del movimento e quindi acquista il diritto di votare e partecipare attivamente alle riunioni degli organi interni dell'associazione.

I minori, anche se autorizzata da un solo genitore, possono essere iscritti solo come soci simpatizzanti senza diritto di voto.

Principi[edit]

Il Movimento Libertario nel suo atto di fondazione dichiara e riconosce i principi libertarian come interni al suo statuto[3]:

  • La libertà, intesa come assenza di costrizione, è un diritto naturale dell'individuo, che nessuno (organismo pubblico o privato) deve minacciare;
  • Il Governo, nelle sue diverse varianti, costringe la gente ad obbedire ciecamente e di accettare la legislazione e opprimenti monopoli invasivi;
  • Ogni individuo ha il diritto di cercare la propria felicità e quella dei suoi cari, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni;
  • Ogni individuo ha il diritto di organizzare se stessi nella libertà di proteggere le proprie vite e i propri beni;
  • La necessità di eliminare e ridurre lo stato, i politici e le burocrazie nella vita quotidiana, sempre più riconoscendo la dignità di tutte le persone che lavorano veramente, producendo le proprie risorse e beni.
  • La proprietà è un diritto naturale e inalienabile dell'uomo, è in primo luogo la proprietà di se stessi, del proprio corpo e della propria vita.

Non può essere concesso o negato da qualsiasi sistema sociale, sia democratico o autoritario.

Proprietà significa anche tutto ciò che appartiene alla persona e che non è il risultato di un atto di violenza, ma determinato dal lavoro della persona, l'acquisizione e la sua trasformazione dallo stato di natura con la libera interazione degli individui.[1]

Proposte[edit]

Il Movimento Libertario, come movimento politico, è nata con l'obiettivo di ridurre del governo ai minimi termini, al fine di dare spazio alla libera interazione tra individui, comunità o il consenso dei singoli, che cercano riparazione delle loro esigenze di mercato[1][27].

Ogni membro aderente ha il dovere morale di liberare le forze della società civile e del libero scambio, eliminando ogni forma di intervento in difesa delle libertà individuali [46].

Il Movimento Libertario nel suo Statuto [3] ritiene necessarie per l'Italia:

  • Il ritorno alla piena ed effettiva sovranità individuale sulle proprie vite e beni, che appartiene al diritto naturale di governare se stessi attraverso metodi nonviolenti e non coercitivi esercitando il diritto di autodeterminazione resistendo se possibile ad ogni tipo di imposta;
  • I diritti della personalità di un diritto di proprietà del corpo e le sue cose legalmente detenute, nel rispetto dell'assioma di non aggressione rothbardiano:

"Io definisco anarchica la società in cui non esiste la possibilità legale per l'aggressione coercitiva contro la persona o la proprietà di qualsiasi individuo. Gli anarchici si oppongono allo Stato perché ha la sua stessa essenza di tale aggressione, e cioè l'espropriazione della proprietà privata attraverso l'imposizione fiscale, l'esclusione coercitiva di altri fornitori di servizi di difesa dal suo territorio, e tutte le altre depredazioni e coercizioni che sono costruiti su questi foci gemello di invasioni dei diritti individuali."- Murray Rothbard - Society and State

Come è stato registrato nel suo nome, il Movimento Libertario vuole promuovere nella società civile italiana i diritti naturali alla vita, alla libertà, la proprietà e il perseguimento della felicità privilegiando anzitutto quelli economici a quelli civili.

Per raggiungere tale finalità ogni azione del Movimento, si basa sul principio della non-violenza: "nessuno può attaccare la persona e la proprietà di altri".[1].

Posizioni politiche[edit]

Economia[edit]

Appoggia l'abolizione della tassazione in tutte le sue forme comprese le tariffe, è contro il regolamento del libero commercio, controllo dei prezzi, e contro le assicurazioni coercitive, e le quote di produzione.

Un obiettivo intermedio su cui impegnarsi è l'istituzionalizzazione di una flat tax la cui aliquota sia la più basso possibile (per esempio 22%) e uno o più, no-tax area.[47]

Il Movimento Libertario è un movimento euroscettico, critica l'euro e la presenza di un regime comune europeo di politica economica monetaria rappresentata e diretta da parte della Banca centrale europea e la Commissione europea.[47]

E'a favore di un ritorno al gold standard e di un sistema bancario libero.[47]

Non riconosce la legalità e la legittimità del WTO, FMI, Banca mondiale, perché sono organizzazioni stataliste in contrasto con i principi di non-interferenza dei governi in una economia di libero mercato.

Il Movimento Libertario è a favore del capitalismo di libero mercato, sostiene la liberalizzazione del mercato e la sua deregolamentazione, supporta anche la privatizzazione del settore economia di Stato (capitalismo di Stato).

E' contro lo statalismo e il protezionismo, respinge le economie miste private e pubbliche, è contro il comunismo marxista, la programmazione economica fascista (corporativismo) e gli interventi socialisti keynesiani in economia da parte dello Stato (capitalismo di Stato) e la politica.

Ritiene che il lavoro non può essere considerato né come un diritto né un dovere, ma solo come libera scelta dell'individuo, e come tale, il lavoro non dovrebbe essere soggetto a contratti collettivi o limitata dalle norme.

Il contratto collettivo è considerato dai libertari come incostituzionale.[47]

E' a favore della soppressione degli ordini professionali di stato, non è contrario al privato ordini professionali e sostiene la loro formazione spontanea privi di sussidi pubblici, in quanto il problema nasce dalla istituzionalizzazione degli ordini professionali di stato e la scelta di queste stesse associazioni di agire come un monopolio partito unico.

L'adesione alla ordini non deve essere imposta per legge.[47]

Sostiene l'abolizione di tutte le licenze commerciali, senza il controllo dei prezzi e nessuna limitazione per l'avvio di nuove attività (ad esempio limitazioni sullo spazio o altro) può essere esercitata dallo Stato e dalle sue autorità territoriali.[1]

Il Movimento Libertario riconosce la necessità di puntare sulla chiarezza delle informazioni al pubblico sulla libera scelta dei consumatori.[47]

Politica estera[edit]

La visione del Movimento Libertario è una politica estera internazionale di non-intervento e della nonviolenza come proposto dal candidato alla Presidenza degli Stati Uniti nel 2008, il congressista libertario-repubblicano statunitense Ron Paul.[48].

Il Movimento è contrario ad ogni aumento della spesa militare o rafforzamento di armamenti anche a scopo difensivo da parte dello Stato italiano, anche all'interno della NATO (considerata una struttura militare non più necessaria e al di fuori del contesto delle operazioni difensive originale).

E' contro ogni forma di guerra, violenza, conflitti internazionali o interventi su suolo straniero dalle truppe italiane in linea con l'assioma di non aggressione Rothbardian[1][47];

La legalità e la legittimità delle Nazioni Unite è in discussione in quanto questa organizzazione internazionale è contraria al principio di un mondo senza la presenza dello Stato.

L'Unione europea è considerata una organizzazione burocratica per il grande governo europeo, con l'obiettivo di ridurre la libera economia e l'organizzazione del territorio attraverso il controllo centrale.

Il Trattato di Lisbona non è supportato, ma il movimento non è teoricamente contro la possibile realizzazione di un referendum per la libera scelta degli italiani.

Il Movimento sostiene gli autentici movimenti territoriali separatisti e indipendentisti e il loro diritto di libera autodeterminazione dei popoli e delle aree di riconoscere (enclave), in un quadro di autonomia politica regionale (anche secessionista) all'interno di una apertura libera di scambi tra regioni [47].

La Svizzera è considerata un importante modello di sistema confederale sia per lo sviluppo dell'economia che per l'organizzazione politica equilibrata del territorio.[49]

Sicurezza[edit]

Il Movimento Libertario è favorevole alla riduzione delle intercettazioni telefoniche e dell'obbligo di registrazione per la lista degli indagati intercettati, è favorevole alla localizzazione delle forze di sicurezza (più potere alla polizia municipale in contrapposizione ad una riduzione della polizia nazionale), supporta esperimenti di privatizzazione della polizia (senza interno interferenze di alcun partito politico italiano) nelle piccole città, il rafforzamento della funzione del giudice di pace e l'introduzione di arbitrato, è inoltre per il riconoscimento e la garanzia del diritto di possedere armi in difesa della proprietà privata e della vita di ciascun individuo.[47]

Diritti civili[edit]

Il Movimento Libertario favorisce la libertà di scelta degli individui all'interno dei diritti naturali di proprietà (diritti negativo) e libertà (libertà negativa) una è quella di accettare di riconoscere la responsabilità per le azioni personali e non delegare ad altri le proprie scelte, o farlo in modo informato.[1][47]

Il Movimento sostiene (sebbene non sia tra le sue primarie priorità d'obbiettivo) una depenalizzazione delle droghe leggere (come la cannabis); sostiene anche il diritto individuale alla prostituzione e all'aborto.[47]

Il Movimento è contrario a qualsiasi forma di restrizione di libertà, di controllo o censura da parte dello Stato, è contro l'imposizione di aborti coercitivi da parte dello Stato[50], è contro il finanziamento di ogni tipo di matrimonio da parte dello Stato, e contro il divieto di droghe, alcol e fumo. [47]

Istruzione[edit]

Il Movimento Libertario è favorevole al homeschooling e alla libertà d'insegnamento e di scelta scolastica dei singoli e delle famiglie.

Salute[edit]

Il Movimento Libertario è favorevole alla creazione di un modello di assistenza sanitaria privata.

Questo per evitare la giustificazione per il controllo statale sulla condotta privata motivata dal fatto che lo stato spende soldi per la salute [47].

Ricerca[edit]

Il Movimento Libertario è direttamente coinvolto nella coltivazione libera e nella libera commercializzazione delle sementi e alimenti OGM, senza porre limite alla ricerca scientifica sugli OGM in Italia.

Al contempo ritiene che la libertà di scelta dei consumatori sui prodotti alimentari acquistati [47], e la libertà di ricerca scientifica privata fino a quando il rispetto per i diritti umani naturali e non fa uso di denaro pubblico.

Il Movimento Libertario non supporta alcuna teoria del riscaldamento globale.

Comunicazione[edit]

Il Movimento Libertario è favorevole alla massima estensione del diritto alla libertà di parola e la libertà delle reti e dei media [47].

Il movimento è contro il finanziamento pubblico dei partiti politici, dei giornali e delle scuole confessionali, e del canone alla televisione pubblica italiana.[51][52].

Crisi economica[edit]

Il Movimento Libertario segue i principi e gli insegnamenti della scuola economica austriaca [53][54] e l'analisi economica su mutui subprime di Peter Schiff[55] fu in grado di prevedere in anticipo la crisi economica del 2008 [56], delle difficoltà economiche di Grecia[57][58] e Italia nel 2010.

Il Movimento Libertario collabora e partecipa a vari progetti con l'Associazione Culturale Italiana di Economia austriaca e il suo promotore Francesco Carbone.

Di conseguenza, Usemlab e il Movimento Libertario erano stati in grado anche di predire in anticipo l'ascesa del prezzo dell'oro.[59][60]

Essi ritengono che la crisi monetaria nell'area dell'euro e nei paesi, come "PIIGS" è solo l'inizio di più la crisi economica e di default a causa dell'intervento statale eccessivo e un approccio sbagliato al problema monetario da parte dei governi.[61].[62]

Nel maggio 2009, il Movimento Libertario ha inviato a vari politici italiani e le forze politiche un documento sulla situazione economica internazionale e italiana dal punto di vista della scuola austriaca.[30]

In quel documento, il Movimento Libertario ha invitato la politica italiana in una drastica riduzione del suo ruolo nell'economia.

La riduzione di Stato non è stato perseguito attraverso una drastica riduzione delle spese e delle imposte dal governo italiano; la riduzione della tassazione e della spesa pubblica porterebbe automaticamente a uno spostamento del rapporto sociale tra risparmio, investimento e consumo favore dei primi, in modo da ridurre notevolmente il tempo per tornare a un'economia prospera.

Durante la depressione secondo il Movimento Libertario, ogni riduzione di imposte o di qualsiasi interferenza che ostacola il libero mercato stimolerà le attività economiche sane, al contrario, un aumento di tasse o altre misure volte a stimolare l'economia creeranno turbative nei mercati.

Il Movimento Libertario ritiene che anche in ambito italiano le diverse misure prese dall'esecutivo, sono differenti da quanto indicato e promesso a livello elettorale[63][64][65], quindi la situazione di crisi e di difficoltà per l'Italia continueranno a tempo indeterminato.

Rapporti con i maggiori partiti[edit]

Per le sue posizioni anti-statalista, relativamente alle imposte, a favore della libera scelta degli individui e di maggior libero mercato con meno interventismo politico statale, il Movimento Libertario è molto critico nei confronti della politica italiana e dei suoi protagonisti principali.

Rapporti con altri soggetti politici liberali italiani[edit]

Tra i gruppi politici al di fuori del ML con il quale collabora, c'è il caso dei Radicali Italiani i quali fanno riferimento per il loro pacifismo e la loro nonviolenza ad alcuni principi del libertarianismo di sinistra favorevole al libero mercato e alla proprietà privata.

Anche se il Movimento Libertario differisce su molti punti dai Radicali Italiani, mantiene stretti rapporti con loro e i loro mezzi di comunicazione (come Radio Radicale [66][67] ), in particolare per quanto riguarda la battaglia contro il sostituto d'imposta.

Giorgio Fidenato e il Movimento Libertario, hanno ricevuto il sostegno dei radicali italiani di Marco Pannella dal segretario, Mario Staderini nella battaglia sul sostituto d'imposta[68][69][70][71].

Giorgio Fidenato, come rappresentante del Movimento Libertario, è stato invitato a discutere il suo caso al congresso nazionale di Radicali Italiani a Chianciano Terme nel novembre 2009.[72]

Il 30 aprile 2010, Elisabetta Zamparutti, onorevole radicale italiano membro del Parlamento italiano con delega in commissione Ambiente, ha dato la sua solidarietà al Movimento Libertario, ad Agricoltori Federati e a Giorgio Fidenato, sostenendo la loro azione di disobbedienza civile non violenta per la semina del mais OGM in Italia, sostenendo la necessità di aprire l'Italia alla coltivazione di OGM.[73][74]

Il 4 maggio 2010, i parlamentari Radicali Elisabetta Zamparutti, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci e Maurizio Turco (Lista Emma Bonino nel Partito Democratico Italiano) hanno depositato, e pubblicato il giorno dopo, una interrogazione parlamentare scritta al Ministro degli Interni italiano e al Ministro italiano Agricoltura, per sapere quali provvedimenti stavano prendendo per evitare possibili nuovi attacchi in futuro nella sede dell'associazione Agricoltori Federati di Giorgio Fidenato circa la questione degli OGM.

Nella interrogazione i parlamentari di Radicali Italiani hanno fatto inoltre presente anche delle minacce alla persona e alla proprietà che Giorgio Fidenato ed Agricoltori Federati hanno ricevuto da parte degli ambientalisti, no global e dei movimenti comunisti italiani.[75][76]

L'interrogazione parlamentare menziona anche che il governo italiano continua a non riconoscere a Giorgio Fidenato, l'italiana agricoltori federati, il Movimento Libertario e Futuragra il diritto di semina di mais OGM, come determinato dalla decisione del Consiglio di Stato italiano e la Direttiva della Comunità Europea.

Tra i gruppi politici al di fuori del ML vi è anche l'associazione di centrodestra Libertiamo che fa riferimento ad alcuni generici principi liberali.

Il Movimento Libertario non ha un rapporto particolare con questa associazione, anche se questa ha dato il suo sostegno formale nei confronti del sostituto d'imposta [77][78], sostenendo Giorgio Fidenato e il suo diritto di seminare mais OGM. [79][80] e citando alcuni iniziative del ML sul suo sito web.[81].

Violenze subite[edit]

Nel mese di aprile 2010, il Movimento Libertario e dei suoi membri (in particolare Giorgio Fidenato e Leonardo Facco) hanno seminato i primi semi di mais OGM in Italia.

A seguito di tale atto sono stati sottoposti a ripetute minacce e atti di vandalismo violento alla sede dell'associazione Agricoltori Fidenato, da movimenti no-global, ambientalisti e della sinistra anti-capitalista sulla questione di mais OGM.[82][83][84][85][86]

La notizia della prima semina OGM in Italia ad opera del Movimento Libertario e Agricoltori Federati e le polemiche ad essa seguite sono state anche riportate da quotidiani internazionali.[87][88][89][90][91]

Attività[edit]

Contro le tasse[edit]

Da marzo 2010, il Movimento Libertario collabora e partecipa attivamente alle iniziative di Confcontribuenti, una Confederazione di contribuenti italiani.

Confcontribuenti sostiene il Movimento Libertario e Giorgio Fidenato nella sua battaglia contro il sostituto d'imposta.[92][93][94]

Il Movimento Libertario vuole creare una massa critica di proprietari e contribuenti italiani per lanciare proteste pacifiche contro le imposte dei governanti, come il caso delle proteste Tea Party statunitensi.[95][96], come il caso delle proteste Tea party statunitensi [1][27][97][98][99].

Da aprile 2010, il Movimento Libertario collabora e partecipa attivamente a questa iniziativa offerta da parte dell'associazione Tea Party Italia, per l'organizzazione di eventi italiani Tea Party.

Il 20 maggio 2010 il Movimento Libertario è stato a Prato per il primo italiano Tea Party, un incontro organizzato per discutere il carico fiscale eccessivo in Italia e dei liberali classici e le soluzioni alla crisi economica liberista.[100][101][102][103][104][105]

L'incontro è stato organizzato contro ogni intervento dello Stato e anti-socializzazione della nostra economia, per rivendicare il diritto di autonomia personale ed economica la responsabilità individuale.

In vista del secondo italiano Tea Party a Roma il 26 giugno 2010, Tea Party Italia ha fornito la distribuzione dei moduli necessari per chiedere di ricevere lo stipendio lordo in busta paga: un atto di resistenza contro il sostituto d'imposta considerato una truffa fiscale.

Con la distribuzione pubblica dei moduli, il Tea Party di Roma vuole sostenere la lotta di Giorgio Fidenato e il Movimento Libertario.[106]

Vendere il nostro voto[edit]

Alla luce della sentenza sul caso di Giorgio Fidenato sul sostituto d'imposta, il Movimento Libertario ha presentato a Pordenone (per le elezioni regionali in Italia avvenute il 28-29 marzo 2010), un'iniziativa dal titolo: "Vendere il nostro voto".[107].

L'intento simbolico era quello di firmare un contratto per i candidati alle elezioni nella quale si impegnavano a sostenere, in ogni modo e pubblicamente, la battaglia di Fidenato contro il sostituto d'imposta.[108]

I sostenitori e membri del Movimento Libertario a loro volta si impegnavano a sostenere in pubblico i firmatari politici candidati, garantendo loro la partecipazione degli elettori italiani libertaria al voto regionale.

Questa iniziativa trae spunto dalle iniziative del Americans for Tax Reform di Grover Norquist; questi e la sua associazione contro le tasse si sono impegnati a sostenere i vari candidati alle elezioni americane solo dopo aver ottenuto da loro un notevole impegno nella lotta a favore dei tagli fiscali.

Nelle elezioni regionali del 2010 in Italia, il Movimento Libertario ha sostenuto i Radicali Italiani candidati nella (Lista Pannella-Bonino), firmatari del contratto "Vendere il nostro voto".[109][110][111][112][113][114][115][116]

Seminario Vivien Kellems[edit]

Il 25 e 27 giugno 2010, il Movimento Libertario ha organizzato a Bergamasco (AL) in (Provincia di Alessandria) una tre giorni di seminari e di studi per l'apprendimento teorico e il tirocinio pratico sui principi del libertarianismo in economia, sulla politica e cultura nella società contemporanea. [117]

Questo primo seminario è stato intitolato "Kellems Vivien. Il rigore delle idee, il potere di azione" in onore dell'imprenditrice americana Vivien Kellems e la sua battaglia sul sostituto d'imposta nel 1948 che lei stessa ha descritto nel suo libro Toil, Taxes and Trouble.[118]

Questo episodio di resistenza fiscale è diventato un modello per l'agricoltore italiano libertario Giorgio Fidenato per iniziare la sua disobbedienza civile e resistenza fiscale contro il sostituto d'imposta.

Il caso Kellems è stato inoltre presentato anche da Murray Newton Rothbard nel suo libro For a New Liberty[119]:

La caratteristica del sostituto d'imposta sul reddito è un esempio ancora più netto di servitù involontaria. Come l'intrepida industriale del Connecticut Vivien Kellems ha sostenuto anni fa, il datore di lavoro è costretto a spendere tempo, lavoro e denaro nel business della deduzione delle imposte e trasmettere per i suoi dipendenti ai governi federale e statale tali pratiche - ma il datore di lavoro non è ricompensato per questo spesa. Che cosa giustifica a livello di principio morale del governo il costringere i datori di lavoro ad agire come esattori delle tasse non pagati? Il principio alla fonte, ovviamente, è il fulcro di tutto il sistema federale sul reddito. Senza il costante e relativamente indolore processo di dedurre l'imposta dalla busta paga del lavoratore, il governo non avrebbe mai potuto sperare di aumentare i livelli elevati di imposta da parte dei lavoratori in un'unica soluzione. Pochi ricordano che il sistema di ritenuta è stata istituita solo durante la seconda guerra mondiale e avrebbe dovuto essere un espediente di guerra. Come tante altre caratteristiche del dispotismo Stato, tuttavia, la misura d'urgenza in tempo di guerra presto entrò a far parte del consacrato sistema americano. È forse significativo che il governo federale, sfidato da Vivien Kellems per verificare la costituzionalità del sistema di ritenuta alla fonte, non è riuscito a raccogliere la sfida. Nel febbraio 1948 Miss Kellems, una piccola costrutttice a Westport, nel Connecticut, ha annunciato che stava sfidando la legge del sostituto d'imposta rifiutandosi di detrarre l'imposta ai suoi dipendenti. Lei stessa ha chiesto al governo federale di essere accusata, in modo che i tribunali fossero in grado di pronunciarsi sulla costituzionalità del sistema di ritenuta alla fonte. Il governo ha rifiutato di farlo, ma invece colto l'importo dovuto dal suo conto in banca. Miss Kellems ha citato in giudizio il governo in una corte federale per vedersi restituire i propri fondi. Quando il dibattimento è finalmente giunto alla prova nel febbraio del 1951, la giuria ha ordinato al governo di rimborsare i suoi soldi. Ma tale atto costituzionale non giunse mai.- Murray Newton Rothbard - da For a New Liberty

Il seminario dedicato ai giovani iscritti al ML vuole essere un appuntamento annuale per poter apprendere alla presenza di molte personalità italiane del mondo del giornalismo libertario, della cultura e della comunicazione, del diritto e dell'economia austriaca nel ruolo di insegnanti, le nozioni e i concetti del libertarianismo.[120][121]

Interlibertarians: Internazionale Libertari[edit]

I liberisti svizzeri del Canton Ticino Libero e i membri del Movimento Libertario hanno organizzato il 26 e 27 Marzo 2011 a Lugano (Canton Ticino, Svizzera) un evento internazionale, il quale si terrà una volta all'anno in Svizzera: "Interlibertarians" (Internazionale Libertari).[122][123]

"Interlibertarians 2011" è stata la prima conferenza dei libertari un'importante occasione di incontrarsi in un meeting internazionale di tutte le organizzazioni del libero mercato, liberali classiche, minarchiche, oggettiviste, liberiste, anarco-capitaliste di tutto il mondo, per un dibattito serio sui problemi reali che affliggono il mondo di oggi, in una prospettiva di libertà.

Curiosità[edit]

Nel 2009, Enrico Montesano, il famoso attore italiano, ha aderito al Movimento Libertario sostenendo Giorgio Fidenato nella sua battaglia a favore dell'abolizione del sostituto d'imposta.[124]

Montesano come libertario è contro il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) assegnate dal governo per finanziare il teatro italiano e produzioni cinematografiche.[125]

Egli sostiene che: "Il lavoro di un artista viene giudicato al botteghino ed è il pubblico che decide."[126][127]

Voci correlate[edit]

Note[edit]

  1. ↑ 1.0 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9 Leonardo Facco. "Manifesto e Statuto del Movimento Libertario", Treviglio, 24 Settembre, 2005
  2. ↑ La via libertaria alla felicità L'Opinione, by Elisa Borghi. 18 maggio, 2007
  3. ↑ 3.0 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 Leonardo Facco, Giorgio Fidenato, Marcello Mazzilli "Statuto del Movimento Libertario", Treviglio, Settembre 2007
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  6. ↑ “De l'être-humain mâle et femelle–Lettre à P.J. Proudhon par Joseph Déjacque” (in French)
  7. ↑ Pelosse, Valentin (1972). Joseph Déjacque e il neologismo libertario
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  9. ↑ Nettlau, Max (1996). A Short History of Anarchism. pp. 75–6, 162. 
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  12. ↑
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  114. ↑ Vendiamo il nostro voto un'altra adesione dalla Toscana! 14 febbraio, 2010.
  115. ↑ Domenico Letizia tra i candidati della Lista Bonino-Pannella alla Regione Campania. 16 febbraio, 2010
  116. ↑ Vendiamo il nostro voto, Associazione Radicali Enzo Tortora aderisce 17 febbraio, 2010
  117. ↑ http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4380:primo-seminario-vivien-kellems&catid=1:latest-news [In primo luogo seminario Vivien Kellems] Retrived il 11 marzo 2010.
  118. ↑ On the Kellems case, see Vivien Kellems, Toil, Taxes and Trouble (New York: E. P. Dutton, 1952)
  119. ↑ Murray Newton Rothbard,[Per una nuova libertà]]. Il manifesto libertario., Pag. 86, (New York: Macmillan Publishing Co., Inc., 1973). Disponibile gratuitamente in lingua inglese in http://mises.org/
  120. ↑ Iscrizione al primo seminario Kellems Vivien 11 marzo, 2010
  121. ↑ Seminario Vivien Kellems, il programma! 8 giugno, 2010.
  122. ↑ Interlibertarians: Primo Congresso dell'Internazionale Libertarians di Leonardo Facco. 19 marzo, 2010.
  123. ↑ Che idea: L'internazionale libertaria! Enclave n°11, pag 1, di Giovanni de Consoli. Febbraio http://www.movimentolibertario.it/
  124. ↑ Il "Masainiello" delle libertà impossibili Il Secolo d'Italia, di Daniele Priori. 17 febbraio, 2010. http://www.movimentolibertario.it/
  125. ↑ Montesano, il libertario I fogli di Enclave n°11 di Franco Possenti, pag 1,4. Febbraio 2010. http://www.movimentolibertario.it/
  126. ↑ E Montesano canta il rap dei libertari! Il Secolo d'Italia di Daniele Priori. 10 ottobre, 2009. http://www.movimentolibertario.it/
  127. ↑ E Montesano canta il rap dei libertari! Il Secolo d'Italia di Daniele Priori, pag 16. 4 novembre 2009. Archived from http://www.nereovilla.it

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